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Regione del Veneto - Assessorato alle Politiche Sociali
REGIONE VENETO
Assessorato alle Politiche Sociali
Aics Veneto - Comitato Provinciale Padova - Comitato Provinciale Verona
A.I.C.S.
Comitato Provinciale Padova
Comitato Provinciale Verona
Azienda Ulss 21 - Dipartimento Distretti Unità operativa complessa Ser.T di Zevio (Servizio Tossicodipendenze e Alcologica)
Dipartimento Distretti
Unità operativa complessa Ser.T di Zevio
(Servizio Tossicodipendenze e Alcologica)
C.O.N.I. Comitato Olimpico Nazionale Italiano Comitato Regionale del Veneto
C.O.N.I.
Comitato Olimpico Nazionale Italiano
Comitato Regionale del Veneto
Comune di Legnago
COMUNE DI LEGNAGO
 





INFORMAZIONI GENERALI
La caffeina, oltre che nel caffè, è contenuta anche nel cacao, nel thè e in bevande diffusissime come la Coca Cola; agisce stimolando il Sistema Nervoso Centrale ed i muscoli.

EFFICIA ED USO CLINICO
La caffeina in clinica viene utilizzata per potenziare l’effetto dei farmaci analgesici come l’aspirina e in associazione con i farmaci anti-emicrania come l’ergotamina.

POTENZIALI EFFETTI NELLA PRATICA SPORTIVA
Alla caffeina si attribuiscono l’effetto ergogenico e la capacità di migliorare l’attività mentale, ma gli studi clinici disponibili non hanno dimostrato una reale efficacia e la sua utilizzazione viene proibita. La sola evidenza raggiunta riguarda un positivo effetto sull’aumento della resistenza in esercizi prolungati ma ad intensità moderata.

EFFETTI COLLATERALI E RISCHI
Immediatamente dopo l’assunzione di caffè si possono manifestare: palpitazioni, aritmia, tachicardia; l’abuso prolungato contribuisce ad aumentare il rischio di alcune patologie gastrointestinali e cardiovascolari. Irrequietezza, eccitamento psicomotorio, nervosismo, irritabilità e insonnia sono effetti relativi alla dose consumata.
Il mal di testa è frequentissimo quando si sospende l’utilizzo e, diversi, sono i disturbi gastrointestinali.

CLASSIFICAZIONE DEL COMITATO INTERNAZIONALE OLIMPICO
Classe A delle sostanze soggette a determinate restrizioni.

CONCLUSIONI
La caffeina, anche ad alte dosi, non migliora le prestazioni sportive.
All’eventuale esame durante le manifestazioni agonistiche, la caffeina nelle urine non deve superare i 12 microgrammi/ml, pari a 6 o 7 tazzine di caffè.